12 lug 2014

parabola del seminatore

 


parabola del seminatore,
Mt. 13, 18-23
18Voi dunque intendete la parabola del seminatore: 19tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. 20Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, 21ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. 22Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non da' frutto. 23Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi da' frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta".

Marco 13:31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
..Gesù risponde << Voi dunque..( a cui è stato dato dal cielo d'essere pienamente iniziati alla verità) ascoltate ciò che significa la parabola del Seminatore.
Nonostante il titolo della Parabola da cui si comprende che il seminatore è " Gesù Cristo" l'attenzione si ferma sul " seme" che è la " parola di Dio". Il racconto viene indirizzato agli ascoltatori che rappresentano i vari terreni seminati. Per essere più precisi, il punto culminante della parabola è nella diversità dei terreni che spiega la differenza dei risultati. Attraverso questa parabola il Signore è sceso nei particolari degli ostacoli che non rendono fruttuoso il " seme"-
Il primo ascoltatore è paragonato ad un

 seme seminato lungo la strada.
Che può essere paragonato a chi apre il Vangelo non con l'intenzione di mettere in pratica la Parola ma semplicemente per curiosità...passatempo ecc.
In tali anime la Parola..il " seme" non trova il solco per germogliare... " Guardano e non vedono, ascoltano e non sentono"
........
La seconda categoria è paragonato a
terreno sassoso 
che rappresenta, gli incostanti, gli ascoltatori superficiali,  sono quelli che accolgono subito la Parola con entusiasmo ma non si mantengono nella fede che per breve tempo...insomma ,alla prima contrarietà
indietreggiano e cessano di camminare con il Signore..
La terza categoria è rappresentata come un campo pieno di.

 spine
Di per sè la terra porebbe essere buona ma  i rovi e le spine la ricoprono...
Questi, sono coloro che ,non riescono a staccarsi dalle cose del mondo o per meglio dire ,le mettono al primo posto...
  prima i miei interessi...le mie cose...la mia vita poi...Dio e la sua Parola.
Ed ecco infine il seme caduto sulla

terra buona
E ' chi ascolta la Parola, la ritiene, la coltiva e la fa fruttificare.
L'esempio perfetto lo troviamo in Maria
" Colei che meditava e conservava tutto nel suo cuore".
Questa parabola ci insegna che per fruttificare la Parola di Dio ha bisogno della buona volontà degli uomini
E che Dio per agire ,
ha bisogno di cuori generosi e disposti
a donarsi completamente a Lui
per divenire germi di vita eterna.


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