Qual è la volontà di Dio per la mia vita?

Qual è la volontà di Dio
            per la mia vita?            

Siamo cristiani, amiamo sinceramente Cristo, la Sua Parola e desideriamo compiacerlo in ogni cosa. Quante volte, però, facciamo nella vita delle decisioni sbagliate che poi dobbiamo pagare ed alle quali ripariamo con fatica e dolore. Che siamo giovani con la vita davanti oppure no, dobbiamo sempre chiederci quale sia la volontà di Dio per la nostra vita, o per le decisioni che dobbiamo prendere.
                                                            
  Ecco alcuni contributi che ci possono aiutare nel processo di discernere, comprendere, quale sia per noi la volontà di Dio. Il primo ci indica in tre fasi come conoscere (e fare) la Sua Vvolontà . Il secondo ci fornisce dieci punti che il cristiano deve sempre tenere a mente e considerare nella sua vita. Il terzo è una testimonianza cristiana di quanti hanno saputo discernere la volontà di Dio  . Il quarto è uno studio biblico che ci aiuterà a distinguere fra i due sensi in cui può essere intesa la volontà di Dio.
Tutto l'invio si suddivide in 15 parti, che spero ,a Dio piacendo, di inviare possibilmente entro la sera di ogni giorno.   Grazie della vostra attenta e proficua lettura. Leonardo
                          (I/1)
Le tre fasi del conoscere e fare la volontà rivelata di Dio
Vi sono tre fasi nel conoscere e nel fare la volontà rivelata di Dio, cioè la Sua volontà-comando, e tutt' e tre esigono una mente rinnovata con il discernimento che dona lo Spirito Santo.
Fase 1
In primo luogo, la volontà-comando di Dio è rivelata con autorità finale e decisiva solo nella Bibbia. Abbiamo bisogno di una mente rinnovata per comprendere ed abbracciare ciò che Dio ci comanda nelle Scritture. Senza una mente rinnovata, noi solo distorceremmo le Scritture per oscurare i suoi comandi radicali alla rinuncia di noi stessi, amore, purezza e suprema soddisfazione in Cristo soltanto. La volontà-comando autorevole di Dio si trova solo nella Bibbia.
Paolo afferma chiaramente:"Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l' uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona. "(2 Timoteo 3,16). Notate qui, non "qualche opera buona", ma "ogni opera buona". I cristiani che spendono energia, tempo e devozione per meditare sulla Parola scritta di Dio sono ricchi spiritualmente e fecondi di opere buone!
Fase 2
La seconda fase della volontà-comando di Dio è l' applicazione della verità biblica a nuove situazioni che potrebbero anche non essere esplicitamente menzionate nella Bibbia. La Bibbia non ci dice chi dovremmo sposare, quale modello di automobile acquistare, se possedere o no una casa, dove andare in vacanza, che tipo di computer comprare, o quale marca di succo d' arancia bere... o mille altre scelte che dovremmo fare!
Ciò che è necessario è avere una mente rinnovata, cioè tanto plasmata e governata dalla volontà rivelata di Dio nella Bibbia da poter noi vedere e valutare tutti i fattori rilevanti con la mente di Cristo e discernere ciò che Dio ci chiama a fare. Questa è cosa molto diversa dal cercare costantemente di udire la voce di Dio che ci dice questo o quello. Coloro che cercano di condurre la loro vita "sentendo delle voci" o basandosi solo sulle proprie sensazioni soggettive, non sono in sintonia con l'aposto " Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto"( Romani 12,2).
Vi è una profonda differenza fra il pregare e perseguire una mente rinnovata che discerna come applicare la Parola di Dio, e l'abitudine di chiedere a Dio di concederci nuove rivelazioni su quel che dovremmo fare. La divinazione non richiede trasformazione. L' obiettivo di Dio è quello di formare in noi una mente rinnovata, un nuovo modo di pensare e di giudicare, non solo ottenere nuove informazioni. Suo obiettivo è quello di trasformarci, santificarci, liberarci attraverso la verità della Sua Parola rivelata ["conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». ... Consacrali nella verità. La tua parola è verità. " (Giovanni 8,32; 17,17)]. La seconda fase, quindi, della volontà-comando di Dio è quella di discernere applicazioni della Scrittura a nuove situazioni della vita attraverso una mente rinnovata.                
(I/2)

Fase 3
La terza ed ultima fase della volontà-comando di Dio è fare diversamente da quello che fa di solito la stragrande maggioranza della gente, cioè non riflettere prima d'agire! Mi avventuro a dire che il 95% del nostro comportamento non sia premeditato. La maggior parte, cioè, dei nostri pensieri, atteggiamenti ed azioni è spontaneo. E' solo far traboccare quel che ci portiamo dentro. Gesù disse: "Poiché la bocca parla dalla pienezza del cuore. L'uomo buono dal suo buon tesoro trae cose buone, mentre l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae cose cattive.  Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio" (Matteo 12,34-36).
Perché considero questo parte della volontà-comando di Dio? Per una ragione. Perché Dio ci comanda cose come: Non arrabbiatevi! Non vi inorgoglite! Non concupite! Non siate in ansia!   Non siate gelosi! Non siate invidiosi!.... Nessuna delle azioni qui menzionate è premeditata. Ira, orgoglio, concupiscenza, ansia, gelosia, invidia..... sono cose che ci vengono su come un cibo non digerito, che provengono dal nostro cuore senza riflessione consapevole o intenzione. Ne siamo tutti colpevoli. Queste cose infrangono il comandamento di Dio.
Non è chiaro, quindi, che vi sia un solo grande dovere della vita cristiana:  essere trasformati mediante il rinnovamento della nostra mente? Fate sì che l'albero sia buono e porterà frutti buoni ["Se prendete un albero buono, anche il suo frutto sarà buono; se prendete un albero cattivo, anche il suo frutto sarà cattivo: dal frutto infatti si conosce l'albero. " (Matteo 12,33)]. Questa è la grande sfida che ci è posta. Abbiamo bisogno di Cristo, che è morto per i nostri peccati. Abbiamo pure bisogno dello Spirito Santo, che ci conduca nella verità che esalta Cristo ed operi in noi l'umiltà che abbraccia la verità.
In questo dobbiamo impegnarci. Dobbiamo immergerci nella Parola di Dio. Saturare con essa la nostra mente e pregare che lo Spirito di Dio ci renda così nuovi che ciò che poi trabocca dalla nostra vita sia la buona, gradita e perfetta volontà di Dio (Rm,12,2).
II/3)  .

Come cristiani desideriamo fare la volontà di Dio. Spesso però troviamo difficile determinare esattamente quale sia la volontà di Dio per noi. I seguenti sono dieci principi tratti dalle Sacre Scritture che ti aiuteranno a discernere quale sia per te la volontà di Dio.
1. Dio ha un determinato progetto per la tua vita
Siamo stati creati da Dio, alla Sua immagine, per uno scopo. Proprio come Dio aveva un progetto specifico per Isaia prima ancora che egli nascesse (Isaia 49,1), per Geremia (Geremia 1,5) e per Paolo (Galati 1,15), così Dio ha anche un progetto per la tua vita.
" Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza.  " (Geremia 29,11).
" Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. " (Romani 12,2).
2. La prima e più importante volontà di Dio è che tu abbia un rapporto con Lui tramite Suo Figlio Gesù Cristo
Dio vuole che Gesù diventi per noi Salvatore e Signore affinché nel tempo e per l' eternità noi rimaniamo in comunione con Lui. Dobbiamo vivere in rapporto costante con Lui perché solo Lui è la nostra salvezza da tutto ciò che attenta all' integrità della nostra vita. La nostra vita deve essere legata consapevolmente alla Sua.
" Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore,il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità "  (1 Timoteo 2,3-4).
3. Dio vuole che noi siamo discepoli di Cristo
Un discepolo è chi riceve con fiducia ed ubbidienza               l’ insegnamento di un maestro al quale è legato da grande ammirazione, fiducia e rispetto. Noi siamo legati a Gesù come nostro Maestro per imparare a pensare, a parlare ed agire come Lui ci insegna. Questo significa che i cristiani devono impegnarsi a seguire sempre la volontà rivelata di Dio, qualunque ne sia il costo.
"Diceva poi a tutti: «Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua" (Luca 9,23).
4. La Bibbia è la nostra guida primaria per conoscere la volontà di Dio
In quanto Parola di Dio, la Bibbia è regola della fede e della condotta del Cristiano. In essa Dio stabilisce ciò che per noi è giusto e buono. La volontà di Dio è riassunta nei principi stabiliti nei Dieci Comandamenti ed essi vengono ampliati ed esposti in tutto l'insegnamento sia dell'Antico come del Nuovo Testamento. Il credente investiga le Scritture per trovarvi la testimonianza resa a Cristo. In esse lo Spirito Santo parla al singolo credente facendogli scoprire la volontà specifica di Dio." Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino " (Salmo 119,105).
5. Dio promette di darci la sapienza che ci serve se Gliela chiediamo in preghiera, sicuri che Egli così ce la concederà
Talvolta basta solo che noi chiediamo a Dio in preghiera di darci la sapienza per saper discernere la Sua volontà per la nostra vita.
" Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare, e gli sarà data " (Giacomo 1,5).
In Filippesi (4,6), Dio ci dice che dobbiamo pregare per qualsiasi cosa: " Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; ".
6. Dio ci ha dato come guida personale lo Spirito Santo
Ogni autentico cristiano è giunto al ravvedimento ed alla fede attraverso l' opera dello Spirito Santo che spiritualmente lo ha rigenerato attirandolo efficacemente a Cristo. Il cristiano è stato così "immerso", coinvolto, nello Spirito Santo di Dio. E' così che può e deve chiedere allo Spirito Santo presente in lui affinché lo guidi nelle scelte della vita.
" Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. " (Giovanni16,13).       
II/6
Spesso però troviamo difficile determinare esattamente quale sia la volontà di Dio per noi. I seguenti ulteriori  due  princìpi (su dieci) tratti dalle Sacre Scritture  ti aiuteranno a discernere quale sia per te la volontà di Dio.
7. Noi dovremmo pure prestare ascolto ai consigli di quegli uomini e donne di Dio che Egli ci ha posto accanto a noi o ci ha fatto incontrare
Spesse volte ciò di cui abbiamo bisogno per aiutarci a decidere ciò che è la volontà di Dio per noi è prestare ascolto ai consigli che ci può dare un uomo o una donna di Dio maturi nella fede, un sacerdote, un genitore credente, un diacono, un insegnante di catechismo, un lettore o accolito “istituito”…..
" Lo stolto giudica diritta la sua condotta, il saggio, invece, ascolta il consiglio. (...) Falliscono le decisioni prese senza consultazione,
riescono quelle prese da molti consiglieri.  " (Proverbi 12,15; 15,22).
8. La Bibbia dice che quando facciamo delle scelte che piacciono al Signore facciamo esperienza di una grande pace in noi stessi
Quando decidiamo fra due alternative sulle quali abbiamo pregato ("Devo scegliere l'una o l'altra?"), talvolta una delle due opzioni ci darà maggiore pace interiore. Quella scelta è probabilmente la volontà di Dio.
" Effetto della giustizia sarà la pace,
frutto del diritto una perenne sicurezza. 
"(Isaia 32,17).
9. Dobbiamo confidare che Dio realizzerà sicuramente la Sua volontà nella nostra vita
Quel che Dio promette lo mantiene. Egli sempre porta a compimento ciò che si è proposto di fare, e questo include pure la nostra vita.
" Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza; in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri.  " (Proverbi 3,5-6).
" …e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù " (Filippesi 1,6).
10. Dio ha dato a ciascuno di noi doni e capacità che dobbiamo usare al Suo servizio  Dio fornisce ad ogni cristiano le risorse necessarie per portare avanti ciò che Egli ci chiede. Se in un certo contesto riscontri di non esserci portato, di non avere i doni e le capacità adatte, probabilmente Dio non ti sta chiamando ad operare in quel settore (Vedi Romani 12,6-8; 1 Corinzi 12,1-11; Efesini 4,11-13, dove ci sono elenchi di doni spirituali e se ne discute).
Rammenta che il proposito ultimo di Dio per tutti noi è che Egli sia glorificato (1 Corinzi 10,31) e che cresca il Vangelo ed il Regno di Dio
(Genesi 50,20 e Filippesi  1,12).                                                                              
                      Conoscere la volontà di Dio
Testimonianze di quanti hanno saputo discernere la volontà di Dio
Conoscere la volontà di Dio è chiave della preghiera, della crescita e della fecondità spirituale della vita del cristiano. Ecco come scoprire giorno per giorno la volontà di Dio.

All'inizio cercare di disporre il proprio cuore in modo tale che esso non abbia alcuna volontà sua propria al riguardo di una certa questione. E' proprio qui che i 9/10 delle persone hanno dei problemi. Il 90% delle difficoltà sono superate quando il nostro cuore è disposto a fare la volontà del Signore, qualunque essa possa essere. Quando uno realmente è in questa condizione, di solito non è che a pochi passi dal sapere quale sia per lui la volontà del Signore.
Dopo aver fatto questo, non ne lasciamo il risultato alle semplici nostre sensazioni o impressioni. Se ci basassimo solo sulle sensazioni soggettive, ci renderemmo passibili di grandi delusioni.
Cerchiamo la volontà dello Spirito di Dio "attraverso" o "in connessione" con la Parola di Dio. Lo Spirito e la Parola vanno e devono andare sempre in sintonia. Se consideriamo solo lo Spirito senza la Parola, pure ci esporremo a grandi delusioni. Se lo Spirito Santo ci guida, come promette di fare, Egli lo farà secondo ciò che dicono le Scritture, e mai contrariamente ad esse.
Poi prendiamo in considerazione le circostanze provvidenziali. Esse spesso indicano chiaramente la volontà di Dio con la Sua Parola e Spirito.
Chiediamo a Dio in preghiera di rivelarci quale sia precisamente la Sua volontà.
E' così che, attraverso la preghiera rivolta a Dio, lo studio della Parola e la riflessione, noi giungiamo ad un giudizio deliberato secondo il meglio delle nostre capacità e conoscenze e, se la nostra mente ci trova pace e continua così dopo due o tre ulteriori richieste, procediamo di conseguenza. Sia nelle questioni banali che in transazioni su questioni importanti, troveremo che questo metodo è sempre il più efficace.   

·                     LA PREGHIERA   ESAUDITA
·         
·         " Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.  " (Giovanni 15,7).
·         
·         Il Signore Gesù non aveva dubbi che le Sue preghiere sarebbero state esaudite. In tutto il Suo insegnamento Egli ci porta alla persuasione che, attraverso la preghiera, noi possiamo ottenere ciò che altrimenti noi non otterremmo per altre vie. Egli sapeva tutto ciò che c'è da sapere sulle leggi naturali. Eppure, nonostante la Sua perfetta conoscenza dei misteri di come Suo Padre governi la realtà, Egli diceva: "Se chiederete una qualsiasi cosa al Padre nel Mio nome, Egli ve la darà".
·         
·         Quando leggiamo le biografie e le testimonianze di molti cristiani del passato e le grandi cose che essi hanno conseguito nella loro vita attraverso la preghiera per la gloria di Dio, ne rimaniamo stupefatti e ci chiediamo perché a noi "moderni" questo non succeda. Indubbiamente essi avevano imparato un segreto che sfugge alla maggior parte di noi. Essi pregavano molto più di noi, in ginocchio, persino per nottate intere. Noi riteniamo che non sia necessario, o di non avere abbastanza tempo per farlo. In ogni caso essi vedevano le loro preghiere esaudite, noi generalmente no o in misura molto più limitata.
·         
·         Per noi "è irritante" quando, per esempio, leggiamo nel diario di un grande uomo di Dio del passato: "Quando eravamo studenti ci accordavamo nel chiedere a Dio in preghiera cose ben definite, e il Signore ci incoraggiava esaudendoci in modo così altrettanto definito che non c'era ombra di dubbio che non poteva essere altri che Dio ad averlo fatto. Una volta la risposta giungeva nello stesso giorno ed un'altra volta quando nemmeno avevamo finito di pregare. Il mio amico spesso parlava del nostro accordo alla gloria di Colui che adempiva per noi la Sua promessa ed io mi riferisco a questo per incoraggiare gli altri". Questa non è che una pagina della grande libreria delle preghiere, delle intercessioni e delle suppliche, quei "libri" che, come memoria, stanno per sempre nella dimora di Dio.

Testimonianze di quanti hanno saputo discernere la volontà di Dio 
·        
·         Una preghiera che prevalga di fronte a Dio deve essere per la gloria del Padre. Qualunque richiesta che Gli presentiamo deve essere verificata con questo metro: è per la gloria di Dio? È per questo che il nostro Salvatore viveva e pregava: " Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. " (Giovanni 14,13).
·         
·         Una preghiera che prevalga di fronte a Dio deve essere nel nome di Cristo: questa deve essere la natura della preghiera. In altre parole, quando preghiamo, tutto in noi deve tendere a riflettere la natura, lo spirito, di Cristo, non la nostra natura. Non basta menzionate il Suo Nome al termine della preghiera. Siamo noi e le nostre preghiere a dover essere come impregnate del Suo Spirito.
·         
·         Una preghiera che prevalga di fronte a Dio viene da persone che portano frutto per Lui: "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda." (Giovanni 15,16).

·          La risposta alle nostre preghiere dipende in larga parte dal servizio che noi rendiamo agli altri. Se viviamo per realizzare nella nostra vita i propositi di Dio e la venuta del Suo regno, possiamo chiedergli qualunque cosa contribuisca alla realizzazione di quell'obiettivo.
·         
Una preghiera che prevalga di fronte a Dio viene da persone che dimorano in Cristo. È allora che lo Spirito Santo, sorgendo da questa radice nascosta produrrà desideri e richieste simili a quelle che Cristo presentava a Suo Padre. " Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato " (Giovanni 15,7). Possiamo allora così pregare: “Tutto ciò che desideriamo Ti è ben noto. Perfeziona, quindi, ciò che Tu hai iniziato, e ciò che il Tuo Spirito ha risvegliato in noi affinché lo chiedessimo in preghiera. Cerchiamo il Tuo volto, mostraci la Tua gloria.                                                                                               

IV  /1.  La conoscenza della volontà di Dio –
Ecco la chiave universale!
Cristo insegna che conoscere la volontà di Dio e vivere in ubbidienza a quella volontà è la chiave che ci aprirà tutte le porte! Dio è il vasaio, noi siamo l'argilla. Dio fa girare il tornio della Sua ruota da vasaio, ci plasma e ci modella bagnandoci nelle lacrime per renderci più simili a Cristo e così per poterci meglio usare per la Sua volontà. Abbandonati nelle Sue mani. Conserva bagnata la tua argilla con la preghiera quotidiana - una preghiera che sia secondo la Sua volontà.
"Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. [2]Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto." (Romani 12,1-2).
Il modo in cui noi viviamo deve dare gloria a Dio e quindi ogni cosa che facciamo deve trasformarsi in un'occasione per testimoniare, attraverso il nostro comportamento in linea con la volontà rivelata di Dio,  le qualità di Dio impresse nel nostro carattere. Svolgere il nostro lavoro con onestà, giustizia, diligenza, amore, senza lamentarsi, in modo rispettoso ed ubbidiente, "fa buona pubblicità a Dio", esprime il valore che noi Gli diamo come cristiani e che Egli merita. Il lavoro diventa così espressione del nostro culto. Se non riusciamo, nel contesto del particolare lavoro che svolgiamo, ad onorare Dio come si conviene, è meglio cercarsi un altro lavoro, oppure questo potrebbe anche significare che il versetto [2] di questo testo per voi non si realizza come dovrebbe.
Questo versetto è la risposta di Paolo su come noi si possa trasformare il nostro lavoro in culto. Dobbiamo essere trasformati, non solo nel nostro comportamento esteriore, ma nel modo in cui sentiamo e pensiamo - la nostra mente. ("Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto ").
Diventate quel che siete
Coloro che credono in Cristo Gesù sono già in Cristo nuove creature acquistate con il Suo
 sangue. " Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. " (2 Corinzi 5,17). Ora però dobbiamo diventare quel che siamo. " Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! " (1 Corinzi 5,7). " e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore " (Colossesi 3,10). In Cristo siete stati resi nuove creature ed ora, giorno per giorno, vi andate rinnovando.
Qual è lo scopo del rinnovamento della nostra mente? “…per poter discernere la volontà di Dio". Come possiamo discernere la volontà di Dio?      
IV  /2.
Due tipi di volontà di Dio
Quando nella Bibbia si parla di volontà di Dio, questo termine comporta due significati chiari e diversi fra di loro. Quale di questi è usato nel testo che stiamo esaminando? Conoscere la differenza fra questi due significati, infatti, è di importanza cruciale per comprendere una delle cose più grandi di tutta la Bibbia e che lasciano molti perplessi, cioè che Dio è sovrano su ogni cosa ma che pure vi sono molte cose che Egli disapprova. Questo implica che disapprova alcune fra le cose che Egli stabilisce che accadano e che comanda alcune cose che Egli impedisce. Per dirla in modo più paradossale: in un senso Dio vuole che certe cose accadano che Egli in un altro senso non vuole.

1. La volontà di Dio in quanto Suo decreto, o volontà sovrana

Consideriamo dei brani della Bibbia che ci fanno pensare in questo modo. Consideriamo prima brani che descrivono "la volontà di Dio" come il Suo sovrano controllo su tutto ciò che accade. Uno dei più chiari è il modo in cui Gesù parla della volontà di Dio nel Getsemani quando sta pregando. Egli dice, in Matteo 26,39:" …… Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!» ". A quale volontà di Dio si riferisce questo versetto? Si riferisce al progetto sovrano di Dio che si realizzerà da lì a poche ore.
Atti 4,27-28 dice: “davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse”.  Volontà di Dio, così, era che Gesù morisse su una croce. Questo era il Suo piano, il Suo decreto. Non l'avrebbe modificato e Gesù si piega ad esso e dice: "Questa è la mia richiesta, ma fa come Tu ritieni meglio". Questa è la sovrana volontà di Dio.
Inoltre, non mancate di notare qui il punto cruciale, è che la volontà di Dio include i peccati degli uomini. Erode, Pilato, i soldati, i leader ebrei  nell' adempiere la volontà di Dio che Suo Figlio sia crocifisso, essi peccano ["Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.  " (Isaia 53,10)]. Abbiate così chiarezza su questo: Dio vuole che avvengano alcune cose che Egli odia.
Ecco un esempio : da 1 Pietro 3,17 dice: " E' meglio infatti, se così vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il male. ". In altre parole, può essere per volontà di Dio che dei cristiani soffrono facendo il bene. Egli ha in mente la persecuzione, ma la persecuzione dei cristiani che non lo meritano è peccato. Ecco così ancora come Dio talvolta vuole che avvengano certe cose che includono il peccato. "E' meglio soffrire facendo il bene, se quella è la volontà di Dio".
Di questa verità Paolo ne dà un sommario in Efesini 1,11: " In lui [Cristo] siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà, ". La volontà di Dio è il governo sovrano di Dio su tutto ciò che accade.
Vi sono molti altri testi biblici che insegnano come la provvidenza di Dio sull' universo si estenda fino all' ultimo dettaglio della natura e delle decisioni umane. Nemmeno un passero cade a terra senza la volontà del nostro Padre celeste ["Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. " (Matteo 10,29)]. " Nel grembo si getta la sorte, ma la decisione dipende tutta dal Signore " (Proverbi 16,33). "     All' uomo appartengono i progetti della mente, ma dal Signore viene la risposta.” (Proverbi 16,1). " Il cuore del re è un canale d' acqua in mano al Signore: lo dirige dovunque egli vuole.  " (Proverbi 21,1).
Questo è il primo significato della volontà di Dio: è il controllo sovrano che Egli esercita su ogni cosa. Chiamiamo questo la sua "volontà sovrana" o "volontà-decreto". Essa non può in alcun modo essere impedita. Si realizzerà sempre. " Tutti gli abitanti della terra sono, davanti a lui, come un nulla; egli dispone come gli piace delle schiere del cielo e degli abitanti della terra. Nessuno può fermargli la mano e dirgli: Che cosa fai?" (Daniele 4,32).                                                                                  
2. La volontà di Dio in quanto comando
L' altro significato di "volontà di Dio" che troviamo nella Bibbia è ciò che possiamo chiamare "volontà-comando". La Sua volontà è ciò che Egli ci comanda di fare. Questa è la volontà di Dio alla quale possiamo disubbidire e disattendere. La volontà-decreto di Dio si realizzerà, che ci piaccia o non ci piaccia. La volontà-comando noi la possiamo disattendere. Gesù, per esempio, dice: " Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli " (Matteo 7,21). Non tutti fanno la volontà del Padre suo. Egli lo afferma: "Non tutti entreranno nel regno dei cieli". Perché? Perché non tutti fanno la volontà di Dio.
Paolo dice in 1 Tessalonicesi 4,3 " Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dalla impudicizia,…..  ". Qui abbiamo un caso specifico di ciò che Dio ci comanda: santità, santificazione, purezza sessuale. Questa è volontà-comando di Dio. Tanti, però, non vi ubbidiscono.....
Paolo, poi, dice in 1 Tessalonicesi 5,18: " in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. ". Ecco ancora un aspetto specifico della Sua volontà-comando: rendete grazie in ogni circostanza. Molti, però, non fanno questa volontà di Dio.
Ancora un esempio: " E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno! " (1 Giovanni 2,17). Non tutti, però, rimangono in eterno. Alcuni sì, altri no. Dove sta la differenza? Alcuni fanno la volontà del Signore, altri no. La volontà di Dio, in questo senso, non si realizza sempre.
Concludo, quindi dicendo che, sulla base di questi come di altri brani della Bibbia vi sono due modi di parlare della volontà di Dio. Tutt 'e due sono veri ed entrambi sono importanti da comprendere e credere. Il primo lo chiamiamo volontà-decreto di Dio (o la Sua sovrana volontà) e l' altra la chiamiamo volontà-comando di Dio. La Sua volontà-decreto si realizza immancabilmente, che ci crediamo oppure no. La Sua volontà-comando può essere disattesa, e lo è tutti i giorni.                                                                         .
 Ma quanto queste dottrine sono preziose?
Prima di collegarle a Romani 12,2, vorrei fare alcuni commenti su quanto le 2 verità precedenti (la volontà di Dio in quanto Suo decreto, o volontà sovrana) e (la volontà di Dio in quanto Suo comando) siano preziose.
Entrambe corrispondono ad un bisogno profondo che noi tutti abbiamo quando siamo feriti o facciamo l' esperienza di una grave perdita. Da una parte abbiamo bisogno della certezza che Dio abbia la situazione sotto controllo e che quindi è in grado di trasformare il mio dolore e il mio lutto in qualcosa che cooperi al mio bene ultimo perché Lo amiamo. D' altra parte abbiamo bisogno di sapere che Dio simpatizza con noi e non si rallegra nel peccato o nel dolore di per sé stesso. Questi due bisogni corrispondono alla volontà-decreto ed alla volontà-comando di Dio.
Per esempio, se da bambini siamo stati gravemente maltrattati e qualcuno ci chiede: "Pensi che questa sia la volontà di Dio?", abbiamo ora il modo di trovare in questo un senso biblico, o dare una risposta che non contraddica la Bibbia. Potremmo dire: "No, questa non è la volontà di Dio perché Egli ci comanda di non maltrattare nessuno, anzi, di amarci l'un l'altro. L' abuso che abbiamo subito ha trasgredito il Suo comandamento e quindi  il Suo cuore  è pieno d' ira e di tristezza" ["…. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse a quell' uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata " (Marco 3,5)]. In un altro senso, però, era volontà di Dio che avvenisse (la Sua volontà sovrana), perché c'erano mille modo in cui l' avrebbe potuto impedire e non l' ha fatto. Non ne comprendiamo il motivo, ma non l' ha fatto".
In corrispondenza, poi, a queste due volontà, vi sono due cose delle quali abbiamo bisogno in questa situazione: una è un Dio abbastanza forte e sovrano da trasformare un male in un bene;   l' altra è un Dio che è in grado di simpatizzare con noi. D'altro canto, Cristo è un Re pienamente sovrano  e nulla accade indipendentemente dalla Sua volontà ["E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. " (Matteo 28,18)]. Però, Cristo è un misericordioso Sommo Sacerdote, in grado di simpatizzare con le nostre debolezze e dolori ["Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato.  " (Ebrei 4,15)]. Lo Spirito Santo conquista vittorioso noi e i nostri peccati quando vuole ["...i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.  " (Giovanni 1,13); " Egli infatti dice a Mosè: userò misericordia con chi vorrò, e avrò pietà di chi vorrò averla. - Quindi non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell' uomo, ma da Dio che usa misericordia
 " Romani 9,15-16)]; ma Egli permette di essere spento,
 rattristato e fatto indignare quando Egli vuole ["E non vogliate
 rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il
 giorno della redenzione. " (Efesini 4,30); "Non spegnete lo
 Spirito" 1 Tessalonicesi 5,19)]. La Sua volontà sovrana è invincibile e la Sua volontà-comando può essere orribilmente
 contraddetta e sfidata.
Abbiamo bisogno di entrambe queste verità - entrambe queste
 comprensioni della volontà del Signore - non solo perché la Bibbia
 sia sensata, ma per tenerci strettamente a Dio nella sofferenza.
. La conoscenza della volontà di Dio –
A quale di queste volontà si riferisce Romani 12,2?
1. La volontà di Dio in quanto Suo decreto, o volontà sovrana.
2. La volontà di Dio in quanto comando.
Ora, quale di queste due verità riguarda Romani 12,2? "Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. "
La risposta sicuramente è che Paolo si riferisce alla volontà-comando di Dio. Dico questo per almeno due ragioni. Una è che Dio non ritiene opportuno che noi si conosca la maggior parte della Sua volontà sovrana prima del tempo. "Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, sempre, perché pratichiamo tutte le parole di questa legge. " (Deuteronomio 29,28). Se volete conoscere i dettagli futuri della volontà-decreto di Dio, non è necessario avere una mente trasformata, ma una sfera di cristallo! Questo non può essere chiamato trasformazione ed ubbidienza, ma divinazione, l'arte di predire il futuro!
L'altra ragione per la quale dico che la volontà di Dio in Romani 12,2 è la volontà-comando di Dio e non la volontà-decreto è che la frase "per poter discernere (-per esperienza-)".Essa implica che noi si approvi la volontà di Dio e che poi ubbidientemente ubbidiamo ad essa. Di fatto noi non dovremmo approvare il peccato o commetterlo, anche se fa parte della volontà sovrana di Dio.
Il significato che Paolo dà a Romani 12,2 è parafrasato quasi esattamente in Ebrei 5,14, che dice:  " Il nutrimento solido invece è per gli uomini fatti, quelli che hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo. " (si veda un'altra parafrasi in Filippesi 2,9-11). L'obiettivo di questo versetto è questo: non cercare di curiosare nella volontà segreta di Dio, ciò che Egli ha progettato di fare, ma discernere la volontà rivelata di Dio che noi dovremmo fare.


                       
                                                                         

1 commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...