Santi o falliti


...può essere uno squarcio di verità





per ogni uomo che continua sinceramente a domandarsi
" perchè vivo? Dove sto andando? Che senso ha la vita?"


Santi o falliti
Catechesi 13 ottobre 2002
Don Vittorio Vinci
Per dare inizio alla catechesi, io volevo sottolineare tre modi di vivere la vita:
Molti vivono la vita così come dice il De Mello: " La vita è quella cosa che gli accade per caso, mentre sono preoccupati a fare molti altri progetti".
Per le persone distratte, la vita passa e tutto finisce.
Altri vivono la vita come un viaggio in pullman: finestrini ben chiusi perchè c'è
l'aria condizionata, tendine bene abbassate, che riparano dal sole, discutono, discutono
e arrivano alla fine del viaggio senza aver visto nulla.
Per la terza categoria di persone la vita è come uno specchio: ti sorride se le sorridi e
questa è la santità
...
Quest'anno il tema è " la vita come viaggio"
e abbiamo capito che la meta è la santità. Viaggio verso la santità.
le tre tappe del cammino:
PURIFICAZIONE
ILLUMINAZIONE
UNIONE
Prima dobbiamo essere purificati e illuminati sul nostro cammino, per arrivare
poi a quell'unione totale che san Vincenzo Pallotti chiamava Cristificazione o trasformazione
in Cristo, quando potremo dire .
( Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me" ( Gal 2,20)
Vedete subito che il cammino non è opera nostra perchè se Gesù
non vive in noi , noi non siamo capaci di amare e di fare cose buone.
Possiamo dare inizio a questo cammino.
Iniziamo dalla frase dal levitico 19,2 2 "Siate santi perchè Io, il Signore, sono Santo":
è Dio che parla.
Vorrei dire subito una cosa: noi abbiamo l'impressione che la santità sia riservata solo ad alcune persone, quelli che la Chiesa definisce santi. Non è così, la santità non è un monopolio di pochi ma una realtà di tutti, al punto che io o sono santo o sono fallito in tutto.
Ecco perchè il Papa Giovanni Paolo II nella Novo Millennio Inuente n. 31 dice
" E' ora ( notate è ora) di riproporre i santi, con convinzione, questa misura alta
della vita cristiana ordinaria"
Io sacerdote, se non oriento le anime verso la santità, ho fallito tutto.
Tu, mamma di famiglia, se non orienti i tuoi figli alla santità, hai fallito tutto,
anche se lo hai fatto diventare ingegnere, architetto...
Chiunque di noi ha una responsabilità per se stesso e per gli altri, deve avviare:
figli, bambino, giovani, adulti, alla santità. Altrimenti abbiamo fallito e questo sarà un ritornello che io vi ripeterò.
...
E quando noi diciamo santi, significa: veri uomini e veri cristiani,
veri consacrati santi; quindi la persona interamente realizzata, come uomo, come cristiano
e come consacrato.
Allora noi partiamo proprio da questi due principi:
la santità non è qualcosa di aggiunto alla vita, ma è la vita stessa.
Se io non divento santo, sono fallito.
Se io pallottino non vivo il mio carisma, diventando io santo e facendo diventare
santi gli altri, ho fallito.
Non si tratta di essere buoni, di fare delle opere buone, no:
o santo o fallito
La vita è un:
DONO
PROGETTO
CAMMINO
Attenzione, " dono", " giardino da custodire". " tempio" da tenere pulito,
" casa di preghiera
e non spelonca di ladri". ( lc 19,46)
La mia mente e il mio cuore, come sono? Ne ho veramente cura?


Questi sono i presupposti per un cammino di santità.
Vivo la mia vita come un progetto? Progetto che Dio ha creato, per me,
dall'eternità. Questo progetto ha una realizzazione che si chiama
santità.




Dio non vuole delle persone buone; è stanco di questo " buonismo",
che predichiamo in Chiesa, Dio vuole dei santi , punto e basta.


Santi, cioè persone pienamente realizzate, che hanno realizzato il progetto di Dio,
che vivono nella gioia, anche se contornate da mille difficoltà.


La vita è un cammino, è questo " santo viaggio" che troverete
continuamente nella Bibbia.


Oggi presentiamo solo la panoramica del cammino.


I modelli di questo viaggio, sono alcuni grandi uomini: Abramo. Israele, Maria,
Vincenzo.


Tutte persone che hanno fatto un cammino faticosissimo.


Abramo, un uomo fallito di 75 anni, senza casa, senza figli, un nomade.


Dio è entrato nella sua vita facendolo uscire dalla sua situazione.
Dio interviene e passa sempre nella vita dell'uomo e lo tira fuori.






" Abramo esci dalla tua terra! (Gn 12)
Esci dalla tua storia, dalla tua realtà.
Abramo ha ubbidito e si è messo in cammino.
Oggi Dio lo sta dicendo a me e a voi: " Vittorio, non la voglio questa vita mediocre, piatta, grigia, fatta di compromessi,
di doveri, di obblighi ( vai a Messa e preghi) io non me ne faccio niente
di queste cose!: io voglio te! Voglio che tu esca dalla tua storia,
dalla tua situazione, forse dove ti sei impantanato".
E, come Abramo , mi devo mettere in cammino.



Dio ha avuto bisogno di mandargli tante prove, perchè
Abramo potesse davvero fidarsi e fare di Lui l'unico Signore
della sua vita. Alla fine della vita gli chiede addirittura di sacrificare suo figlio,
il suo unico figlio, che Dio gli aveva dato.









In questo cammino, Dio ci spoglierà di tante sicurezze umane, perchè noi siamo
abituati a costruirci la storia da soli: io dico di credere a Dio, ma non è vero; diciamo
tante parole vuote! Dio è veramente il Signore della mia vita o sono
io al centro?



Chi decide seriamente, deve mettersi per questo cammino.



Questo discorso vale anche per il popolo d'Israele, Maria, Saulo, Vincenzo...


Di tutti questi cammini, quindi anche del mio cammino, ci sono
delle costanti. Dio passa nella vita di una persona entrando nella sua storia,
con potenza. Oggi il Signore sta guardando ognuno di noi, desidera
entrare nella nostra vita, - non lo date per scontato -.






Dio vuole entrare nella mia vita perchè vuole vuole diventare il Signore unico
della mia vita, vuole che io mi arrenda al suo amore, perchè io, purtroppo, me ne
vado per strade sbagliate, mi attacco al successo, al sesso, al denaro e
non mi rendo conto che tutte queste cose non mi danno niente.



La vita è un:



DONO
PROGETTO
CAMMINO



Se uno si attacca alla sua professione e fa del successo la sua
realizzazione, è un fallito in partenza, perchè si accorgerà, nella vita
come tutto si sgretola: la bellezza, il successo...Dio vuole essere Lui
il centro, la bellezza. Allora la nostra vita inizia a realizzarsi nel modo
giusto.



Oggi a noi - ecco il secondo punto - non è richiesto di capire, ma di fidarci
e metterci in cammino, poggiando unicamente sulla promessa del Dio fedele:
" ti darò un figlio" questa fu la promessa per Abramo



Ma attenzione: il figlio che ci promette Dio è Gesù.



 Dio oggi, giura su questa fedeltà: " se tu ti fidi e ti metti in cammino e ti lasci guidare da me, io ti darò un figlio".
Al Signore non interessano i nostri peccati, le nostre fragilità.
Dio non vuole una vita moralista: devo diventare buono, devo evitare..." no,
Dio vuole solo che ci fidiamo di lui, con i nostri peccati, con le nostre debolezze, ma che ci fidiamo di Lui ciecamente e della sua Parola.


Dio mi chiede il coraggio di camminare al buio, e l'umiltà di lasciarmi
guidare. Quante volte non capirò, quante volte mi lascerà dell'aridità,
nel buio, senza capire niente: " Perchè mio marito adesso ha assunto questo tono, perchè la mia suocera agisce così,
 perchè questa malattia, perchè...?"
Se lasciamo entrare Dio, nella nostra vita, se ci fidiamo di Lui, dobbiamo
fidarci fino in fondo, non chiederci più perchè, ma dire: " Signore, tu lo sai,
mi fido di te".
Per fare crollare la superbia ce ne vuole, per mortificare il nostro
io orgoglioso e prepotente, ce ne vuole. Ecco perchè dobbiamo fidarci
del cammino che Dio ci fa fare. La richiesta del sacrificio del figlio indica
il punto massimo del santo viaggio.
Il figlio è la cosa più preziosa che abbiamo: ci chiede di sacrificarlo perchè,
se c'è qualcosa o qualcuno che noi amiamo di più di Dio, vuol dire
che Lui non è ancora il Signore della nostra vita.



Quel figlio glielo aveva dato Dio ad Abramo e, siccome il cuore di Abramo era
tutto per quel figlio, al punto di diventare un idolo, Dio gli chiede di sacrificarlo:
se nel nostro cuore c'è un idolo, che prende il posto di Dio, vuol dire che non c'è
più posto per Lui. Il Signore è radicale: o Lui o niente.
Il Signore non vuole una vita di compromesso, questo è il cammino
che ci propone.


LA META
La trasformazione in Gesù è il massimo della vita dell'uomo e la sua piena
realizzazione



Dove mi trovo io? Sono un principiante? Non ho ancora iniziato il cammino?
Esempio: mi fido di Dio? Chi è Dio per me? Cosa c'entra nella mia vita? Quale posto occupa nelle mie giornate? Dobbiamo essere sinceri, altrimenti non serve a niente.
Non dobbiamo avere paura di dire : " io sono prete da 44 anni e ancora non credo in Dio,non so amare; è la verità, non mi devo vergognare".



Quello che conta è che, partendo da questa sincerità, io possa iniziare il cammino.



Mi trovo in un cammino permanente, dove mi sto lasciando guidare, dove sto accettando tutte le prove di Dio? O sono già arrivato alla santità? Ringraziamo Dio se è già avvenuta.
Io, personalmente, come sacerdote, ho avuto la fortuna di incontrare tante persone diventate sante, generate dallo Spirito Santo, e questa è la via per tutti.
I MEZZI PER UN SANO DISCERNIMENTO CONSIGLIATI
DA ME, COME CI SUGGERISCE SAN VINCENZO.



IL DIARIO SPIRITUALE,
non quello adolescenziale; ogni giorno, cominciamo a contemplare
l'opera che Dio sta compiendo in noi, i mezzi e la strada che ci indica.



MEDITAZIONE DELLA PAROLA
ESAME DI CONSAPEVOLEZZA DELLA GIORNATA
REVISIONE DELLA VITA
DIREZIONE SPIRITUALE
in questa prima giornata noi vogliamo comprendere che non siamo qui per caso: è Dio che ci ha chiamati, convocati, perchè vuole che noi diventiamo ciò che siamo, quindi santi perchè, se noi non diventiamo santi siamo dei falliti, anche se abbiamo realizzato mille cose nella vita.Allora dobbiamo dare oggi una risposta.



Voglio continuare la mia vita piatta, mediocre, quella di ogni giorno, accontentandomi di essere buono, di non ammazzare nessuno, con un po' di preghiere, un po' di opere di carità,
oppure sto decidendo per una vita seria, santa?



" Beato chi decide nel  suo cuore il santo viaggio ( Sal83). Una decisione che poniamo davanti a Dio e che vogliamo perseguire con fedeltà.



San Vincenzo dice:" La cosa più importante, per questo cammino è il desiderio" e ricorda una beatitudine; " Beati quelli che hanno fame  e sete di giustizia,
 perchè saranno saziati". ( Mt 5,6).
Giustizia per San Vincenzo vuol dire santità.



San Vincenzo ci ricorda che coloro che desiderano ardentemente la santità, quindi una vita piena, una vita di pace, una vita di amore, una vita di donazione, saranno santi



 Diventare santi presto, come dice San Vincenzo, è possibile perchè, se il desiderio che hai, anche se è il desiderio del povero - che da una parte desidera ardentemente -. mentre sperimenta la sua povertà, il suo peccato, le sue cadute -, è già santo, perchè il desiderio è già reale.



Quindi se oggi, attraverso questa riflessione, la preghiera, in noi c'è questo desiderio forte di vivere in pienezza, di non fallire nella nostra vita, San Vincenzo assicura che è certezza assoluta che Dio compirà l'opera.



Con questa riflessione io mi fermo. Ricordatevi sempre che è importante
dare il via a questo cammino, avendo chiara davanti a noi la meta.



Io mi auguro che ci sia chiarezza:" non è una meta fuori dalla vita, ma è la nostra
stessa vita"; questo ce lo dobbiamo stampare nel cuore: o santi o falliti!
Non c'è via di mezzo: non esiste una vita cristiana a metà, ecco perchè
il Papa Giovanni Paolo II,  definisce " la Santità la misura alta della
vita cristiana".


San Vincenzo lo ribadisce, sottolineando che se io non cresco ogni giorno, e non
vado verso la santità, sto fallendo totalmente nella mia vita



Nel darci anche un augurio, io voglio dire solo questo: dobbiamo diventare santi
insieme, moglie, marito e figli, insieme.
nessuno diventa santo da solo; comunità religiosa, insieme; famiglia di San Vincenzo, insieme.



Allora oggi prendiamo anche l'impegno di pregare gli uni per gli altri,
per sostenerci, aiutarci in questo cammino di santità, che ci porterà
alla piena realizzazione umana. C'è qualche dubbio sul cammino?
Ricordatevi sempre: o tutto o niente; o santi o falliti!



"Nessuno può servire a due padroni" (Mt 6,24):
o me o satana. dice Gesù



Nella Bibbia leggiamo" Fino a quando zoppicherete con due piedi?
Se vi dispiace servire il Signore, scegliete chi volete servire" ( Giosuè 24)



La cosa peggiore è restare a metà cammino


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La catechesi era sempre preceduta da un momento di preghiera profonda
che preparava il cuore all'ascolto; vi offriamo il contenuto
della preghiera del giorno



(  Il cammino di preghiera che ci propone don Vincenzo
è qualcosa di stupendo,
possiamo metterlo in pratica anche noi ogni giorno
 seguendo le sue parole.)

Preghiera iniziale



Invocazione allo Spirito Santo






" da me nulla posso,
con Dio posso tutto,
per amore di Dio voglio fare tutto.
A Dio l'onore e a me a me il disprezzo".


Gesù ci invita a riposare.



Restiamo in questo silenzio, in questo raccoglimento, chiudiamo gli  occhi
al mondo esteriore, e apriamolo a quello del mondo interiore così ricco.
Il cielo, il paradiso è dentro di me.






L'invito di Gesù è quello di riposare con Lui  ed entrare nel tuo cuore.






Gesù desidera che tu diventi consapevole di chi sei. Tu sei immagine di Dio, figlio
di Dio. Il tuo Padre, il tuo papà è Dio stesso.






Pensa, per un attimo, cosa significa poter dire: sono figlio di Dio, Dio è
realmente mio Padre.


Dio ti ha creato come un giardino meraviglioso, il più bello che si possa immaginare.






 Questo giardino è la delizia del tuo Dio. Chiediti però :" quanto rispetto, quanta cura ho di questo mio giardino?"
DIO stesso ne è custode, agricoltore, ma chiede che anche tu abbia cura e rispetto di questo giardino.



La tua preghiera deve trovare un cammino serio, attraverso il quale tu possa
lavorare questo giardino, insieme al tuo Padre Celeste, insieme a Gesù,
insieme allo Spirito Santo, insieme alla Madonna, al tuo angelo custode, i tuoi cari.



Il desiderio più grande, quello della santità è tutto qui: che il tuo giardino sia custodito.



Dio ti ha dato tre centri di comunicazione:



LA TUA MENTE
IL TUO CUORE
LE TUE FORZE -IL tuo corpo


Fà in modo che questi tre centri siano sempre puliti, limpidi, altrimenti rischi di fare male a te e a chi ti sta intorno.


Una mente negativa, che produce giudizi, pensieri negativi, quanto male può seminare!


E allora, vivi questo momento di preghiera, come una vera puruficazione.


Innanzi tutto, purifica il tuo corpo, poni le mani e le braccia, quasi a formare un cerchio, poggia le tue mani sulle gambe, la tua mano destra sulla mano sinistra: è quello che i santi chiamano il cerchio del riposo di Dio.


Forse, nella tua vita di ogni giorno, accumuli tensione, ansie, preoccupazioni, turbamenti,

che ti fanno ammalare: devi sempre purificare il tuo corpo, finchè sei su questa terra, perchè è il Tempio della Trinità, fa parte del tuo giardino, e devi tenerlo pulito.


Concentra la tua attenzione sulla mano destra, sentila questa mano: è un grande dono di Dio e tu devi essere consapevole dei tanti doni che Dio ti fa.


Concentrati sul braccio destro, sentilo questo dono meraviglioso di Dio e cerca di percepire tutte le sensazioni.


Concentrati sulla spalla destra e rilassa la tua colonna, la tua cervicale, lascia andare tutte le tensioni, abbandonati, rispetta il tuo corpo; concentrati sulla spalla sinistra, sul braccio sinistro e sulla mano sinistra, sentila, non devi pensarla, devi essere consapevole sentendo tutti i dono di Dio.


Senti le tue mani che si toccano, fredde, calde, sudate...Importante è che tu sia cosciente, che tu le senta vive, come grandi doni di Dio.


Ripercorri, lentamente questo cerchio e riposa in esso, riposa.


S. Ignazio ti ricorda che tu puoi purificare sempre il tuo corpo, semplicemente come hai fatto ora . ( silenzio)


Concentra ora la tua attenzione sulla respirazione. I santi dicevano che

" pregare è respirare Dio"

Concentra ora la tua attenzione sulla respirazione. I santi dicevano che

" pregare è respirare Dio"


Senti l'aria che entra nelle tue narici, sentila fisicamente.Quale grande dono la respirazione! Tu vivi perchè respiri.


Usa la respirazione come preghiera, mentre immetti l'aria, di', con grande fede:

" Signore Gesù!" Con l'aria, permetti a Gesù di invadere tutta la tua persona, di Cristificarti e poi, mettendo fuori l'aria, ripeti: " Abbi pietà di me"!


E butta fuori tutte le tue negatività: le tue paure, le tue ansie, le tue preoccupazioni

credilo, Gesù ha una forza espellente.


Ripetilo tante volte: " Signore Gesù!" Ma con fede: stai accogliendo una persona viva, che può fare tutto per te, perciò, manda via tutte le tue negatività.


E poi ripeti tante volte: " Abbi pietà di me!" Senti Gesù che entra e prende possesso della tua persona. ( silenzio)


Continua a ripetere la preghiera di Gesù e lascia andare tutti i muscoli, tutte le tensioni

della fronte, della faccia, dell'addome, delle gambe, lascia andare, gusta la pace che ti dona Gesù.


Chiedi a Gesù che purifichi la tua mente: tutto ciò che chiedi con fede, Gesù te lo concede.

Chiedi a Gesù che purifichi i tuoi pensieri brutti, pensieri di paura, di preoccupazione, di turbamento, e ti dia pensieri positivi, i suoi pensieri.


Pensieri di pace, d'amore.


La mente è un centro di comunicazione fondamentale: quanto male si può fare con i pensieri negativi! Tu comunichi ciò che sei. Gesù desidera che tu sia pace, che tu sia amore, per comunicare pace e amore.
Chiedi a Gesù che purifichi i tuoi occhi, lo specchio dell'anima.


Quante volte tu hai lo sguardo tenebroso, triste, uno sguardo che produce male,

che fa male, chiedi a Gesù che ti dia occhi sereni, accoglienti, luminosi. ( silenzio)



Chiedi a Gesù che purifichi la tua bocca.

Quanto male possiamo fare con la lingua, quanto bene potremmo fare se la nostra

bocca fosse pura!

" nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca!". ( Silenzio)


Se cadi facilmente nella mormorazione o giudizio, chiedi a Gesù che

ti guarisca.

( Guariscimi ,Signore! Distruggi in me tutta la malvagità, la malizia."


Gesù purifica con il fuoco del tuo Spirito: chiedilo.

Quanto male si commette con le mormorazioni!

Chiedi a Gesù che purifichi tutto il tuo corpo: la tua affettività, la tua sessualità, doni per amare, e chiedigli che non vengano mai infangati dal peccato, dall'egoismo.
Tu sei tempio della Trinità. Ripetilo,ripetilo
nel silenzio del tuo cuore: io sono tempio della Trinità, il paradiso è dentro di me,
io sono il tabernacolo di Gesù, la dimora di Dio, il Tempio dello Spirito Santo. E questo luogo deve essere santo.
Chiedi a Gesù che purifichi sempre il tuo tempio. ( silenzio)
San Vincenzo diceva che il miglio apostolato è la testimonianza di una vita santa, di una vita limpida.
" Che nessuno passi accanto a me e mi sfiori, senza ricevere da me luce, amore"
 
Tu comunichi ciò che sei! Se il tuo corpo è luminoso, tutto sarà nella luce, intorno a te.
San Vincenzo desidera che la tua vita sia sempre e solo una preghiera del cuore.
Entra nella tua stanza, entra nel tuo cuore, lascia la superficialità, per aiutarti, immagina di scendere una scalinata, per entrare nel tuo cuore.
Io conterò da dieci a zero e tu immagina, visualizza di scendere questa gradinata, ti aiuterà.


Comincia a scendere: dieci, nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno, zero.

Sei nella tua casa, nel tuo cuore, gusta la pace profonda che c'è nell'intimo del tuo cuore.

( silenzio)


La SS. Trinità ha voluto porre la sua dimora dentro di te, il tempio vero sei tu, è il tuo cuore e lo devi credere, per fede, perchè te lo dice Gesù: nel tuo cuore abita il Padre, il tuo Abbà, babbo, papà. Quanto ti ama! Se tu lo potessi vedere!

Sperimentalo, ora!


" Ti ho amato di amore eterno" " Tu sei prezioso ai miei occhi, tu sei il mio incanto, il mio bambino!"


Anche se la mamma ti dovesse dimenticare, io non ti potrò mai dimenticare: tu sei prezioso per me, tu sei la cosa più preziosa.

Non mi interessa se sei caduto nel fango, se ti sei sporcato, se mi hai dimenticato: io ti amo ancora di più. ( Is. 43)


Apri il tuo cuore a questo amore, fratello, sorella, esponiti al sole di questo amore, ora.

.
Ringrazia il tuo papà di averti donato la vita, una famiglia, tanto amore e apriti a questo amore, lascia che t'invada, ti guarisca e ti dia la gioia di vivere ( silenzio)


Gesù è lì, con te, sentilo, non devi più cercarlo altrove. Gesù è nell'Eucaristia, nella Parola, nei fratelli, ma è soprattutto dentro di te e desidera che tu gli parli di te, di tutto
Immagina questa persona più cara che vive dentro di te e desidera che tu gli parli, con semplicità, di te, anche del tuo mal di testa, di un piccolo problema, che ti sembra stupido.


Gesù desidera che tu gli dica tutto, gli comunichi tutto e che vivi con Lui, tutto, qualunque cosa devi fare, in qualunque stato ti trovi, vivilo con Gesù.


Adesso, parlane con Lui, raccontagli la tua vita, come stai in questo momento; qual è la tua gioia, la tua speranza, anche la tua sofferenza.


Apri il tuo cuore a Gesù, sentilo vivo , presente; Gesù ti ascolta, ti parla, mettiti in ascolto, apri il tuo cuore e vivi questo momento di paradiso con Gesù, che è tutto per te. ( silenzio)


Non tenere per te qualcosa che ti preoccupa, donala a Gesù, parlane con Lui.

( silenzio)


Se c'è qualche persona che sta soffrendo, anche lontana, parlane con Gesù, ma lo devi fare con fede e la fede è certezza. Qualunque cosa tu chiedi a Gesù, dal profondo del cuore, Gesù la fa; mentre tu gliela chiedi, la sta facendo.


Ecco perchè San Vincenzo ti chiede di ringraziare mentre preghi, perchè devi essere certo che Gesù sta già operando per te e per color per i quali stai pregando.

( silenzio)


Cantiamo il nome di Gesù, con fede, per noi e per tutte le situazioni che ci sono nel mondo, nella chiesa, nelle persone, accanto a noi.


Per la pace nel mondo, per la pace di tante persone che soffrono, per la tua famiglia, per la tua comunità, per qualche persona in modo particolare, e, con piena fede, cantiamo il nome di Gesù.


Ora prega per te e chiedi a Gesù di essere quel giardino meraviglioso, che da sempre egli sogna, quel tempio, che possa effondere, intorno a sè, tanta pace, tanto amore.


Chiedi a Gesù di essere pieno di Lui e dovunque tu vada, dovunque tu sia, possa effodere

e comunicare: pace e amore.


Nel tuo cuore dimora lo Spirito Santo, consegnati a Lui, è lo Spirito che ti dona la gioia,

la sua ebbrezza.




Nel tuo cuore dimora lo Spirito Santo, consegnati a Lui, è lo Spirito che ti dona la gioia,

la sua ebbrezza.


E' lo Spirito, che anche in mezzo alle difficoltà della vita, tiene viva la fiducia, la speranza.


Ti dona i suoi grandi doni, il suo frutto: l'Amore, la Pace, la Gioia, la Comunione

Senza lo Spirito tu non puoi fare nulla; senza lo Spirito tu non puoi conoscere Gesù, non puoi amare i fratelli

Come ti consiglia San Vincenzo, affidati allo Spirito, consegnati totalmente a Lui e dì allo Spirito, ora,
che sia Lui a possederti e a usarti sempre. ( silenzio)


Riceviamo la benedizione della SS. Trinità: ti benedica, ti dia pace, ti accompagni sempre la SS. Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Amen.


E che le caratteristiche nostre siano sempre la gioia e l'allegrezza spirituale,

frutto della presenza della Trinità in noi.


Cantiamo: " diamo lode" e scambiamoci un abbraccio di festa e di pace.


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